Consociazione Nazionale Associazioni Infermieri

Disinvestimento nel settore infermieristico

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Comunicato stampa EFN del 13 settembre 2013

A rischio i piani per la creazione di posti di lavoro

"L'UE ha bisogno di trasformare la retorica sulla crescita dei posti di lavoro nella realtà, e di garantire che i tagli a breve termine non mettano a rischio gli investimenti a lungo termine nei sistemi sanitari e nella futura salute e benessere dei cittadini "

Paul De Raeve, EFN Segretario Generale

La crisi economica e la sfida demografica sono fattori determinanti per la crisi occupazionale che l'Europa deve affrontare oggi. Nel 2012 sono stati persi 50 milioni di posti di lavoro, incluso l'ambito infermieristico. I tagli della forza lavoro nella sanità e nel sociale hanno avuto un impatto particolarmente forte sulle donne, essendo il più grande gruppo di lavoratori nei due settori, che richiedono anche un migliore mix di abilità e di competenze. Tuttavia, le decisioni politiche stanno facendo passare i messaggi degli infermieri come ridondanti sostituendoli così con una mano d'opera non qualificata; questo porterà a grandi problemi, risultati peggiori per il paziente, costi maggiori e cure di qualità inferiore (Aiken, 2012).

Come sottolineato durante la conferenza Eurofound "Nuovi e migliori posti di lavoro nei servizi di cure domiciliari", tenutosi il 12 settembre 2013, l'EFN ritiene che un'adeguata forza lavoro per l'assistenza sanitaria e sociale sia la base in cui i cittadini e i pazienti potranno acquisire le potenzialità per poter meglio gestire la propria salute. L'assistenza a lungo termine non può essere lasciata in mano a operatori non formalizzati e a personale non qualificato che non riesce a far fronte alle accresciute esigenze impostegli.

Inoltre, l'EFN ritiene che appropriati investimenti nei settori dell' assistenza sanitaria e sociale siano il presupposto per la crescita. Com'è dimostrato nella relazione di EFN su "Caring in Crisis - l'impatto della crisi finanziaria sugli infermieri e sull'infermieristica" (giugno 2012), l'UE ha bisogno di fare molto di più, utilizzando i fondi sociali europei disponibili per attuare il sistema di cure integrate e investire in personale di assistenza infermieristica competente e qualificato: una pietra miliare per il coordinamento, la sostenibilità e la qualità delle cure.

testo originale qui

(traduzione a cura di Elisabetta Paoletti)